“Me sa che te licenzio… Anzi no… forse dopo…”

Non so se a voi è mai capitata una cosa del genere ma francamente non credo, perché ogni datore di lavoro sa che dopo una comunicazione del genere il vostro impegno sarà quantomeno messo in crisi. Questo è successo ma non è tutto, perché è successo sotto gli occhi di tutti. Temo che chi dovrebbe avere a cuore ciò che anche noi tifosi abbiamo a cuore non abbia chiaro il contesto in cui sta operando. Un contesto fatto non solo di scelte e risultati ma anche di simboli e valori. Per capire la qualità di certi comportamenti, vorrei analizzarne uno, senza dietrologie e stando rigorosamente ai fatti.

Lunedì 28 gennaio, in un ambiente saturo a causa delle dichiarazione avventate di Zeman comincia una conferenza stampa di Sabatini che tra le altre cose dice che di lì a poco si sarebbe incontrato con l’allenatore e che la società sta valutando di esonerarlo. In seguito l’incontro salta e viene rinviato a martedì.

Si va tutti a dormire in un clima del tipo… “Me sa che te licenzio…”

Martedì 29 gennaio i dirigenti incontrano Zeman un paio di volte e tra le altre cose scopriamo che l’allenatore è confermato e che tutto il caos deriva da un’incomprensione chiarita in mezz’ora di incontro. La dirigenza aveva avuto l’impressione che Zeman non ci credesse più.

Si va tutti a dormire in un clima del tipo… “Anzi no… forse te le licenzio dopo… ma forse…”

Comunque la si guardi la conferenza stampa di lunedì mi sembra un errore grossolano, già in generale ma soprattutto in particolare, se il problema era un difetto di comunicazione risolvibile in mezz’ora. Se quell’incontro fosse stata fatto prima di quelle dichiarazioni pubbliche non ci sarebbe stato tutto questo caos. Se le cose stanno come ci hanno raccontato professionisti avveduti quella conferenza stampa la dovevano rinviare. Così ora non ci troveremmo con un allenatore più debole ma anche con una dirigenza indebolita. In due parole in tutta questa storia chi si è indebolita è la Roma, e questo a causa delle scelte di persone la cui attività dovrebbe invece rafforzarla.

Si va tutti a dormire in un clima del tipo… “Ma sta chiacchierata nun se la potevano fa’ prima de montà tutto sto casino?”

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2 risposte a “Me sa che te licenzio… Anzi no… forse dopo…”

  1. simcek ha detto:

    Qui c’è troppa poca gente che pensa alla squadra e troppa che pensa ai cazzi suoi.
    Baldini delusione infinita.

  2. esatto…stiamo collezionando delle figure di merda sinceramente evitabili. Parlano tutti i gg e poi se ne escono con queste conferenze, sia il mister che la dirigenza…poi capisco anche perchè i giocatori fanno un pò come je pare…siamo al dilettantismo.

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